Questo nuovo tipo di abitazione “consuma un quarto dell´energia rispetto a un edificio normale – spiega Zaratti - ed emette meno di 6 kg/m2 all´anno di Co2. È il 20% di una casa tradizionale, e il suo fabbisogno di calore è inferiore a 30 kWh/m2 anno: classe energetica ´A´. L´impianto di riscaldamento è a pavimento alimentato da una caldaia a condensazione funzionante a metano ed è integrato dai pannelli solari termici, impiegati anche per l´acqua calda sanitaria”. “Un ecocaminetto ad alcool vegetale integra il sistema – continua Zaratti. D´estate si rinfresca con l´inerzia termica delle strutture, delle coperture verdi e della ventilazione naturale, integrata con un sistema geotermico. Le schermature permettono di controllare il carico termico solare. Le aperture sono studiate per utilizzare la luce naturale e le lampade sono a basso consumo. I pannelli fotovoltaici impiegati anche come schermatura solare producono il 70% del fabbisogno di energia elettrica”.

Conviene all’ambiente

Le conseguenze nocive all’ambiente di un utilizzo incontrollato di fonti energetiche non rinnovabili impongono urgentemente il ricorso a fonti di energia alternative. Come riportato nel libro verde dell’UE pubblicato nel 2000, le materie prime destinate al fabbisogno energetico dell’Europa vengono già importate per più del 50% da altri paesi e la percentuale è destinata a salire al 70% entro il 2030; alle ovvie considerazioni di carattere economico conseguenti a questa situazione non può non affiancarsi la consapevolezza di come una delle priorità cui tendere nei prossimi anni sia quella di ridurre le emissioni di gas serra. Il ricorso a fonti energetiche rinnovabili e un deciso risparmio energetico si impongono dunque come opzioni necessarie, oltre che convenienti.