È vero che il legno è utilizzato come combustibile ma, da sempre, è un eccellente e insostituibile materiale da costruzione per oggetti d'uso e per edifici.

Perché oltre a presentare un rapporto ottimale tra peso proprio e resistenza unito alle ottime caratteristiche fisico-edili, il legno anche in caso d'incendio conserva invariata la portata di carico: il legno brucia lentamente ed in modo continuo, in caso di alta temperatura protegge il suo nucleo grazie ad uno strato di carbone che si viene a formare ed i fumi emessi dal legno sono molto meno nocivi di quelli emessi da altri materiali edili. Infine gli elementi di legno di grandi dimensioni sono difficilmente infiammabili. Il crollo di una costruzione portante di legno può essere previsto ampiamente dal punto vista temporale ed è percepibile sin dall'inizio per via dello scricchiolio che si viene a creare.

«Il legno per via dell'elevata coibenza termica ci può far risparmiare in media il 40-50% del fabbisogno energetico rispetto alla stessa costruzione in cemento» ci spiega a proposito l'architetto Andrea Grendele dello Studio Vasati. Il confronto di prestazioni in termini di isolamento è impietoso. «Per ottenere lo stesso valore di isolamento termico per una parete in legno di 10 cm» prosegue Grendele «un muro di mattoni dovrebbe avere uno spessore di 54 cm. Se si ha a che fare con una casa di 100 m2 lordi questo risparmio di materiale si traduce in un guadagno di volumetria di circa 7-8 m2».

Una casa ben isolata comporta una riduzione dei consumi e di conseguenza un risparmio e una minore immissione di anidride carbonica (CO2) nell'atmosfera. Il fabbisogno termico per anno delle case costruite da Artigruppo Lab è inferiore ai 30 Kwh/m2, contro i 97 Kwh/m2 per edifici uni o bifamiliari dell'attuale normativa Italiana.

Le qualità fisico-meccaniche di una casa di legno si rivelano estremamente interessanti anche in caso di incendio. Pur essendo un materiale combustibile, le strutture in legno presentano una buona resistenza al fuoco, con un comportamento altamente prevedibile e quindi sicuro. Tipicamente, le strutture, dimensionate per i carichi di neve e vento, sono già R30 o R60. Il sovradimensionamento delle sezioni, l'uso di ferramenta non esposta e di rivestimenti in legno "di sacrificio" senza alcuna aggiunta di prodotti chimici, assicurano una resistenza compresa tra i trenta e i sessanta minuti. Il legno infatti, brucia lentamente perché la carbonizzazione procede dall'esterno verso l'interno della sezione, formando progressivamente uno strato carbonizzato che protegge la parte centrale, senza immissione nell'aria di fumi tossici ed opachi. Per questo motivo, la rottura avviene per riduzione della sezione resistente e non per improvviso decadimento delle sue caratteristiche meccaniche.