L’ORATORIO DI SAN GIACOMO MAGGIORE E LA RIQUALIFICAZIONE DEL BORGO ROMA: IL CONTRIBUTO DEL GRUPPO MATTAREI
Milano, XX Maggio 2010- Il Gruppo Mattarei- azienda specializzata nella realizzazione di edifici e coperture con struttura in legno per l’edilizia civile e residenziale- ha realizzato l’oratorio della Parrocchia di San Giacomo Maggiore, contribuendo alla riqualificazione urbana di Borgo Roma, a Verona.
Il quartiere, sorto alla fine dell’Ottocento, si estende nella zona meridionale della città e si è trasformato, nel tempo, in zona produttiva. Le istituzioni locali, negli ultimi anni, si sono impegnate costantemente nella bonifica di questo territorio, sia per quanto concerne le fabbriche dismesse, sia le aree verdi, in passato sacrificate in favore dello sviluppo industriale.
L’oratorio, realizzato dal Gruppo Mattarei e progettato dall’Arch. Carlo Visioli, sorge proprio all’interno del giardino antistante alla Parrocchia, che si estende su una superficie di circa 1550 m2. L’obiettivo della Committenza è di creare un vero e proprio luogo di aggregazione, soprattutto per le generazioni più giovani, che fosse in grado di favorire la condivisione di valori positivi, all’interno della comunità. L’edificio è composto da due piani, di cui uno interrato, destinato a funzioni di servizio ed uno fuori terra, caratterizzato da spazi molto illuminati quali una sala polivalente con accesso a internet e due sale riunioni utilizzabili per corsi di formazione e incontri.
L’elemento distintivo del fabbricato è la sua copertura, la cui forma ricorda le ali di un gabbiano, simbolo della funzione collettiva e dinamica associata all’intera struttura. Il ruolo sociale dell’oratorio ha influenzato la progettazione, che ha posto una particolare sensibilità e attenzione nei confronti delle tematiche relative alla sostenibilità e all’impatto energetico- ambientale.
Il metodo costruttivo adottato, per la realizzazione, dal Gruppo Mattarei, è X- Lam, caratterizzato da elementi di parete, di solaio e copertura realizzati con strati sovrapposti di lamelle di legno. Ciascuna lamella è formata dalla giunzione a pettine di tavole di legno strutturale, individualmente classificate secondo la resistenza meccanica. La disposizione incrociata delle lamelle conferisce una notevole stabilità dimensionale e di forma al pannello stesso, nonché buone caratteristiche meccaniche, in tutte le direzioni.
Il sistema, interamente costruito con pareti portanti in pannelli multistrato di legno, dello spessore di 10 cm, rivestite da uno strato isolante “a cappotto” con pannelli in fibra di legno dello spessore di 12 cm, è stato preventivamente lavorato in azienda e assemblato a secco in cantiere.
Per quanto concerne la copertura, realizzata anch’essa in legno, è stata privilegiata la scelta di lasciarla a vista in molti ambienti, per renderli più suggestivi e di isolarla con una membrana di barriera a vapore, un impermeabilizzante ed un manto di rivestimento metallico. Ciò consentirà, anche nelle condizioni atmosferiche più avverse, di proteggere l’involucro dall’umidità, lasciandolo “respirare”.
In conclusione, quest’opera è stata concepita per assicurare il miglior comfort all’interno degli ambienti, un clima più asciutto ed una temperatura interna costante. Inoltre, l’uso del legno ha garantito l’edificazione, in un solo mese, della struttura portante che, grazie alla sua resistenza e deformabilità, è anche ideale per sopportare le sollecitazioni tipiche dei fenomeni tellurici.
Il funzionamento climatico è coadiuvato da un impianto di trattamento dell’aria e la falda ovest è stata studiata per installare un impianto fotovoltaico, che genera energia elettrica e soddisfa il 70% del fabbisogno stimato dell’oratorio, a garanzia di un’elevata autonomia, sostenibilità e rispetto dell’ambiente.
Stefano Mattarei, Presidente del Gruppo Mattarei, dichiara: “Siamo, molto orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione dell’Oratorio San Giacomo, quale ulteriore esempio di intervento volto alla riqualificazione architettonica della città e al suo sviluppo sociale. Ci auguriamo, inoltre, che possa costituire un punto di partenza per una maggiore sensibilizzazione verso la costruzione di edifici a basso impatto ambientale.
