18 August 2010
ECOCOMPATIBILITà ED ECOSOSTENIBILITà DELLE CASE DI LEGNO.

Osservando da vicino la materia prima legno, si può dire che è l’unico materiale che necessita solo di acqua, aria e sole per crescere e che mantiene un bilancio di CO2 equilibrato (il legno assorbe la CO2 presente nell’aria e la restituisce all’ambiente solo dopo la combustione o il macero). Il taglio ed esbosco della materia prima legno e le successive lavorazioni producono sicuramente pochissime emissioni, essendo possibile effettuarle senza l’impiego di tecniche impegnative e costose.
I materiali necessari per le strutture in laterizio, richiedono mediamente un consumo di energia superiore di circa il 70% rispetto alle strutture lignee, differenza dovuta in gran parte alle alte temperature richieste nelle fasi di lavorazione e produzione ad esempio dei mattoni.
La stessa realizzazione in cantiere di un edificio in legno, necessita di minori quantità di energia e produce sicuramente meno rifiuto e spreco di materiali e risorse.
Si può inoltre aggiungere che il legno non diventa mai un rifiuto, ma rimane sempre un prodotto di pregio. Discorso diverso deve invece essere fatto per una struttura in laterizio, che – se demolita – produce calcinacci e altri materiali che devono essere smaltiti opportunamente e con costi significativi. Al termine del suo ciclo di vita – ad esempio legate all’uso primario in edilizia – il legno può nuovamente essere trasformato in prodotti derivati o semplicemente essere impiegato come combustibile naturale.
Per quanto attiene i temi della sostenibilità, si può inoltre senza dubbio affermare che il prodotto legno risulta molto avvantaggiato, considerato che la ricrescita annuale della massa legnosa risulta essere nettamente più alta rispetto al fabbisogno. Solo a titolo esemplificativo, si può affermare che il legno necessario per realizzare un normale edificio residenziale unifamiliare ricresce nelle nostre foreste in poche ore.
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