CASE ECOLOGICHE-RESISTENZA AL FUOCO E DURABILITà DI UNA CASA DI LEGNO
Si può innanzi tutto dire che entrambe le tematiche vanno molto approfondite e conosciute, soprattutto per liberare il campo da molte immagini legate al legno che portiamo con noi fin dalla nostra infanzia ma che hanno poco da spartire con i concetti di resistenza al fuoco e durabilità di un moderno edificio in legno.


NO !! Non andrà a finire così un moderno edificio in legno, ed è presto detto perché !
Innanzi tutto va precisato che oggi il legno deve essere realmente inteso come un eccezionale materiale da costruzione, che sostituisce i mattoni, il calcestruzzo e l’acciaio dentro le pareti, i solai e le coperture delle nostre case, ovvero – parlando con termini tecnici – nelle componenti strutturali di un edificio.
Precisato questo, è possibile comprendere meglio come il legno all’interno delle pareti possa realmente assicurare grande resistenza al fuoco e grande durabilità agli attacchi di muffe e parassiti.
Le costruzioni in legno sono sicuramente resistenti al fuoco e sicure per gli occupanti, molto di più rispetto ad altri materiali quali acciaio e calcestruzzo. Questi ultimi infatti possono giungere molto presto a perdere la loro capacità portante, fessurandosi e deformandosi notevolmente. Il legno, invece, grazie anche al contenuto di acqua presente nella sua struttura, assicura indeformabilità e capacità portante non modificata anche in presenza delle alte temperature dovute ad un incendio. Nota la carbonizzazione della superficie di una porzione in legno (la cui velocità è conosciuta per ogni specie legnosa e pari indicativamente a pochi millimetri al minuto) si può senza dubbio dire che la parte centrale di una sezione in legno riesce ad espletare la sua funzione portante molto a lungo grazie proprio allo strato protettivo esterno carbonizzato.
In merito alla durabilità (attacchi da parte di muffe o insetti) e per spiegare come in realtà il legno possa durare nel tempo molto a lungo, si possono da subito utilizzare come esempio immagini, che tutti noi abbiamo ben presenti, di strutture lignee molto antiche (anche con più di 500 anni, da sempre sottoposte ad intemperie, sole-acqua-vento-neve) o di palificate in legno presenti nella laguna veneta.

Non è corretto pensare che il passare del tempo induca nel legno forme spontanee di vita di organismi quali gli insetti (agenti delle tarlature) o i funghi (agenti delle carie o marciumi). Non esistono generazioni spontanee: condizione necessaria affinchè sia funghi che insetti possano insediarsi nel legno è:
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l’arrivo sul legno delle spore o delle uova;
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il permanere di condizioni convenienti di umidità affinchè gli organismi possano vivere svolgendo la loro attività distruttiva.
La spiegazione tecnica di questa eccezionale durabilità del legno, che richiederebbe approfondimenti di tematiche decisamente complesse ed articolate, può comunque essere in breve compresa con due semplici indicazioni:
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il legno in edilizia è oggi utilizzato dopo una attenta fase di stagionatura (per lo più meccanica) che porta il singolo pezzo di legno ad avere una ‘umidità relativa’ molto bassa; questo punto fa sì che muffe ed insetti non abbiano condizioni idonee di umidità dentro il legno per sopravvivere;
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non deve mai essere dimenticato il modo con cui viene lavorato il legno in relazione al posto dove deve essere messo in opera; un legno dentro una parete di un moderno edificio, non avrà sicuramente problemi durante tutta la vita dell’edificio, poiché completamente coperto e riparato dagli agenti atmosferici; un legno posto all’esterno deve essere progettato e lavorato correttamente, in modo tale da poter evacuare velocemente l’acqua dovuta ad esempio alle intemperie ed altrettanto velocemente asciugarsi.
Con questi due semplici ma efficaci interventi, il legno può tranquillamente durare molto a lungo, più a lungo della nostra vita, come è testimoniato dai moltissimi edifici e strutture presenti ovunque sui nostri territori !
